Monologhi

Natale, Mahmood e Tu scendi dalle Stelle

Scritto da Damiano Bondi

Circa un anno fa vinceva il festival di Sanremo Mahmood con “Soldi”.

Alessandro Mahmoud (questo il suo nome) ha origini italo-egizie, e l’influenza di una certa musicalità arabeggiante si nota in ogni sua canzone, tanto che lui stesso ha definito il suo stile “marocco-pop”. Senza scendere in tecnicismi, basta ascoltare alcuni secondi del suo brano per capire cosa si intende. Quella cadenza, quella melodia non del tutto definita, quel timbro, quel modo di interpretare la linea vocale…

Ovviamente i portabandiera dell’italianità-prima-di-tutto si sono schierati contro la scelta “politica” di far vincere un cantante “arabo” (anche se nato e cresciuto in Italia, insomma legalmente italianissimo), contro questa contaminazione della purezza della tradizione della “musica italiana” eccetera eccetera.

Bene, vorrei invitare questi signori ad ascoltare per quaranta secondi un estratto di questo brano: lo metto nella versione del Coro dell’Antoniano perché siamo sotto Natale e i bimbi ci stanno bene… specifico subito che non stanno stonando, figuriamoci se stonano i bimbi dell’Antoniano, la canzone è proprio così!

[tecnicamente, per gli amici musicisti,  c’è una modulazione da maggiore a minore armonica, che si rende evidente per l’insistenza della melodia sulla terza dell’accordo, generando un’impressione di dissonanza accentuata ancora di più dalla distanza di un solo semitono tra le due note principali della linea melodica; dopo un paio battute in minore armonica la tonalità maggiore è recuperata passando dalla sensibile]

Questa è Quanno nascette Ninno, la versione originale di Tu scendi dalle Stelle, ovvero il canto nazionale dell’italianità cristiana. Quanno nascette Ninno fu composto da sant’Alfonso Maria de’Liguori, o secondo altri precedentemente dal drammaturgo partenopeo Andrea Perrucci, col titolo La cantata dei Pastori…  in ogni caso siamo nella Napoli barocca del 1600-1700, in cui le influenze della cultura araba erano assolutamente presenti, determinando tra le altre cose quella che oggi è la ricchezza della musica mediterranea, luogo di incontro di tradizioni e sensibilità diversissime. Per gli interessati, eccone un’altra versione più folkloristica:

“Quando nacque il bimbo a Betlemme, era notte e pareva mezzogiorno”

Insomma guarda un po’? La melodia di Quanno Nascette Ninno ha proprio la stessa cadenza “arabeggiante” del marocco-pop di Mahmood!

Vi sareste mai aspettati di trovare questa contaminazione proprio nel canto di Natale più famoso e tradizionale d’Italia? Quindi se cercate, oggi, un cantante italiano che possa interpretare al meglio la versione originale di Tu Scendi dalle Stelle, quello è sicuramente Mahmood. Molto meglio di Mina, simbolo dell’italianità, la cui interpretazione di Quanno nascette Ninno non è sinceramente un granché, almeno per chi scrive.

Buon Natale contaminato!!

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Damiano Bondi

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